L'iniziativa PDF Stampa E-mail

Rovereto, 2 settembre 2011


Un convegno internazionale di studi e un concerto di pagine rarissime si propongono di mettere a fuoco la figura di Riccardo Zandonai, compositore nato a Rovereto nel 1883 e conosciuto in particolare per Francesca da Rimini, tratta dalla tragedia omonima di Gabriele d’Annunzio e rappresentata per la prima volta nel 1914. Ma se il melodramma fu indubbiamente il campo di elezione di Zandonai, egli ebbe  la capacità di misurarsi con successo anche nei generi strumentali, sia cameristici che sinfonici, così come nei settori liederistico e corale, nel genere sacro e nella musica da film. 

Scomparso nel 1944, Zandonai è ricordato oggi quasi esclusivamente attraverso un paio di titoli, mentre la sua opera merita di essere debitamente riconosciuta ed illustrata. Eppure la produzione operistica del compositore, impostasi all’attenzione del mondo musicale italiano ed internazionale negli anni a cavallo fra le due guerre grazie a lavori come Francesca da Rimini (1914), Giulietta e Romeo (1922) e I Cavalieri di Ekebù (1925), merita un’attenzione musicologica pari al successo conseguito nel panorama musicale del primo Novecento.
Da questa constatazione è partita la duplice iniziativa del Centro Internazionale di Studi “Riccardo Zandonai” in collaborazione con l’Accademia Roveretana degli Agiati: un Convegno di Studi dedicato al compositore trentino (primo e unico nel suo genere per apertura internazionale) ed un concerto lirico di  brani ormai scomparsi dal repertorio. L’obiettivo è infatti quello di gettare nuova luce su questo compositore, perseguendo due percorsi paralleli: da una parte la promozione di studi a lui dedicati attraverso il coinvolgimento del mondo accademico internazionale, dall’altra la proposta della sua opera ad un pubblico sempre più vasto.

 

Ufficio Stampa Zandonai 

(Pegasomedia Comunicazioni)

 
by a4joomla