Il Convegno PDF Stampa E-mail

Rovereto, 2 settembre 2011


Il convegno che prende le mosse a Rovereto il giorno 8 settembre alle ore 10 si incentra sulle opere giovanili di Riccardo Zandonai e si propone di mostrare come uno sviluppo graduale e coerente della sua poetica conduca a quello che da tutti è ritenuto il suo capolavoro, ossia Francesca da Rimini (1914), che qui non viene trattata nello specifico. Il titolo di questa due giorni è appunto “La produzione giovanile di Riccardo Zandonai fra tradizione e modernità - Verso il centenario di Francesca da Rimini”.
Durante i lavori verranno analizzati titoli più o meno noti ma di indiscutibile importanza come Il grillo del focolare (1908), Conchita (1911) e Melenis (1912), senza dimenticare la produzione strumentale e liederistica. Il discorso si estenderà alla natura delle tematiche da lui trattate, alle questioni relative alla filologia delle fonti, agli aspetti della librettistica, all’evoluzione del suo linguaggio in rapporto con le trasformazioni in atto al suo tempo.
Al convegno partecipano 18 studiosi di riconosciuto valore, provenienti da università italiane (La Sapienza di Roma, Ca’ Foscari di Venezia, Alma Mater di Bologna), europee (Freie Universität di Berlino, King’s College di Londra, Nantes) ma anche nordamericane e asiatiche  (Cornell University di Ithaca, New York, Taiwan National University di Taipei). Le tre giornate del convegno sono suddivise in 5 sessioni, ognuna dedicata ad aspetti particolari e ordinate in modo da stabilire un percorso scientifico organico.
Le sedute del Convegno avranno luogo nella Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto in Piazza Rosmini 5.
Per i docenti l’iniziativa è valida come attività di formazione in servizio.Questi i titoli degli interventi:

  • «La costruzione del personaggio-Zandonai negli anni della formazione e delle prime realizzazioni artistiche» (Diego Cescotti)
  • «Qui dove gonfio l’Adige…  Riccardo Zandonai e il Trentino del primo Novecento» (Fabrizio Rasera)
  • «Scelte drammaturgiche e musicali nell’opera italiana del primo Novecento» (Jürgen Maehder)
  • «Scelte poetiche e predilezioni letterarie del giovane Zandonai» (Adriana Guarnieri Corazzol)
  • «Le liriche da camera di Zandonai: dall’apprendistato al confronto con la modernità» (Federica Fortunato)
  • «L’incontro con Giovanni Pascoli librettista e poeta» (Annarita Zazzaroni)
  • «I libretti delle opere giovanili di Zandonai nel contesto letterario e drammaturgico del tempo» (Giuseppe Maria Iacovelli)
  • «Una tappa fondamentale nel cammino compositivo di Zandonai: Conchita» (Emmanuelle Bousquet)
  • «Melenis di Riccardo Zandonai vs. Melænis di Sylvio Lazzari» (Irene Comisso)
  • «La via della finestra: antidoto all’apocalisse o risposta ad un impegno morale?» (Carlo Todeschi)
  • «Tradizione italiana, influssi francesi e tedeschi nelle opere del primo Zandonai» (Guido Salvetti)
  • «Observations on diegetic music in Zandonai’s early operas” / “Osservazioni sulla musica diegetica nelle opere giovanili di Zandonai» (David Rosen)
  • «Charles Dickens Novelle The criquet of the hearth in der Vertonung von Carl Goldmark, Sir Alexander Mackenzie und Riccardo Zandonai» (Michael Wittmann)
  • «Conchita. Linguaggio musicale e contesto storico» (Roger Parker)
  • «Forma, luce e suono in tre opere strumentali di Riccardo Zandonai» (Saverio Porry Pastorel)
  • «Giuseppe Palanti, scenografo e costumista per Zandonai» (Maria Ida Biggi)
  • «Antirealistic Tendencies in Early 20th Century Italian Opera» (Kii-Ming-Lo)
  • Relazione di sintesi e prospettiva di ricerca (Pierluigi Petrobelli)


Ufficio Stampa Zandonai
(Pegasomedia Comunicazioni)

 
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