Home Comunicati Convegno 2011 Scene ed Arie da opere di Riccardo Zandonai
Scene ed Arie da opere di Riccardo Zandonai PDF Stampa E-mail

Giovedì 8 settembre 2011 ore 20.30.


Sala della Filarmonica, c.so Rosmini, 86 - Rovereto


La Coppa del Re (1902-03) è un atto unico composto da uno Zandonai appena ventenne, che lo aveva destinato a un concorso. L’opera però rimase inedita e non rappresentata. La fonte letteraria  risale alla ballata Der Taucher (Il palombaro) che Friedrich Schiller aveva scritto ispirandosi ad antiche leggende dell’epoca normanna in Sicilia. Una storia d’amore assoluto votata ad una conclusione infelice come nei  melodrammi romantici dell’Ottocento.Del 1906 è Il Grillo del focolare, commedia musicale basata su un racconto di Natale di Charles Dickens, che ben esemplifica la dimensione intimistica e il gioco dei buoni sentimenti tipici dello scrittore inglese. I diversi personaggi agenti conferiscono al lavoro una dimensione piuttosto collettiva, entro la quale si disegnano le storie personali di ognuno. Zandonai vi dispiega i tesori della propria fresca inventiva, dimostrandosi padrone delle tecniche compositive più aggiornate.Il passo successivo fu Conchita (1911), tratta da un romanzo scandalistico di Pierre Louÿs, che portò il maestro roveretano a confrontarsi con il più vasto campo internazionale, mostrando grande energia creativa e abile sfruttamento del colore locale. L’opera, che tratta di un amore particolarmente tormentoso ma con finale non tragico, venne portata trionfalmente in molti teatri del mondo da Tarquinia Tarquini, che poi sarebbe diventata la moglie di Zandonai.La Via della Finestra (1919), ricavata da un vecchio soggetto di Eugène Scribe, è una commedia musicale dal sapore agrodolce che servì a Zandonai come momento di svago dopo il grande impegno di  Francesca da Rimini. La vicenda coniugale che sta al centro della vicenda è condotta con toni di vivacità  quasi rossiniana e si snoda secondo le caratteristiche formule della commedia brillante, senza negarsi  momenti di amplificazione sentimentale. Il quadro è arricchito da raffinati tratti di pittura ambientale.
.Non ebbe molto successo Melenis (1912), dramma di ambientazione romano-imperiale, che pure fu una delle più amate dal suo autore. Essa contiene pagine di grande effetto emotivo e si distingue per una presenza corale di eccezionale risalto. La storia, presa da un poema di Louis Bouilhet, tratta di una bella etera che ama non riamata il gladiatore Marzio e finisce per morire su un tappeto di fiori in una delle più classiche raffigurazioni del Liberty in musica. Zandonai tratta il soggetto in modo già molto moderno, anticipando per qualche aspetto le tematiche dell’introspezione e dell’incomunicabilità che avranno corso nel teatro novecentesco più maturo.

 

Ufficio Stampa Zandonai
(Pegasomedia Comunicazioni)

 
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