Musica e cultura nei lager nazisti | La resistenza di Pietro Maggioli e dei suoi compagni di prigionia

Incontro e concerto
 
Venerdì 30 gennaio 2026, ore 14.30
Sala Archivi Biblioteca Civica | Rovereto (TN)

 

«Chi non è passato in queste situazioni, non può immaginare quanto abbiano contato le attività intellettuali ed artistiche nei Lager, infondendo una forza morale, una preziosa stimolazione di energie e di nuove prospettive. Per questo Maggioli, così pieno di vita e di entusiasmo, professore di musica, riunì gruppi di giovani ufficiali degli Alpini per cantare in coro, o suonava egli stesso per chi amava la musica su un pianoforte in una remota baracca dove si diceva la Messa. Per questo si organizzavano dizioni di poesia, recite teatrali. Guareschi col suo estro satirico infondeva buon umore. Io stesso, che fin dall’inizio perseguivo l’idea di fornire a tanti giovani ignari, i fondamenti e i valori della democrazia, iniziai il 20 gennaio [1944] un regolare ‘Corso di cultura politica’ e dibattiti nelle varie baracche, con effetti che mi confortarono».

Così rievoca Bruno Betta, prestigioso insegnante a Trento e animatore di una resistenza morale dei militari prigionieri nella Germania hitleriana. Pietro Maggioli (1907-1963), nato a Milano, formatosi a Pesaro, fu insegnante presso l’Istituto Magistrale di Rovereto dal 1941-42 al 1952, segnalandosi da subito per la sua capacità di trasmettere amore per la musica. Nei campi di prigionia degli ufficiali questa attitudine si tradusse in un’attività instancabile di esecuzione e di composizione, nell’ambito liturgico come in quello dei ritrovi di spettacolo che pure in situazioni di rigida detenzione si riuscì a realizzare. A questo aspetto comunitario, a questa resistenza senz’armi è dedicato l’incontro che si concluderà con l'esecuzione di alcuni brani. Alla musica di Maggioli e di altri compositori in prigionia sarà dedicato interamente, nell’intenzione dei soggetti promotori, un secondo appuntamento previsto per il prossimo anno.

PROGRAMMA 

Prigionieri, internati, resistenti.
La prigionia dei militari italiani internati dalla Germania nazista dopo l’8 settembre e le loro esperienze nei Lager.
Il suo posto sempre più rilevante nella storia italiana.
Nicola Labanca (Università di Siena)
 
Profilo biografico di Pietro Maggioli.
Formazione musicale, attività artistica, insegnamento, rapporti con l’ambiente musicale pesarese e in particolare con Riccardo Zandonai.
Rossano Recchia e Roberto Setti (Accademia degli Agiati).
 
Pietro Maggioli maestro di musica nei campi di prigionia. Un percorso attraverso diari e memorie.
Fabrizio Rasera (Accademia degli Agiati)
 
La religiosità nei campi di prigionia. Il Cantico delle creature musicato da Pietro Maggioli
Paolo Marangon (Università di Trento e Accademia degli Agiati)
 
La musica nei Lager nazisti: tra sopravvivenza e memoria
Orietta Caianiello (Conservatorio di Bari)
 
«in prigionia il 15 / 10 / 44». Gino Marinuzzi junior e i suoi Lager Lieder
Angela Annese (Conservatorio di Bari)
 
Coordinano
Camillo Zadra (Accademia degli Agiati)
Federica Fortunato (Centro Studi Zandonai)
 
 
CONCERTO
 
Pietro Maggioli (1907-1963)
Soli, soprano e pianoforte
Tristezza, soprano e pianoforte
 
Giuseppe Selmi (1912-1987)
Adagio dal Concerto spirituale, per violoncello e pianoforte
Preghiera, per violoncello e pianoforte
 
Elena Vianini, soprano
Filippo Massetti, violoncello
Calogero Di Liberto, pianoforte